avaria generale

Avaria Generale

Avaria Generale: Il rischio collettivo nel trasporto marittimo

Sapevi che nel trasporto marittimo esiste un principio millenario per cui, se il capitano sacrifica parte del carico per salvare la nave, tutti i proprietari delle merci devono contribuire alla perdita? Senza una polizza trasporti che includa il contributo in “Avaria Generale”, la tua azienda potrebbe trovarsi a pagare cifre enormi anche se la sua merce è intatta .

Il principio della contribuzione nell’Avaria Generale: un’insidia per l’export.

Nel commercio internazionale via mare, uno dei concetti più antichi e spesso meno compresi dalle aziende è quello dell’Avaria Generale. Regolato dalle Regole di York e di Anversa, questo principio stabilisce che qualora venga compiuto un sacrificio straordinario o sostenuta una spesa eccezionale per la salvezza comune di una nave e del suo carico come, ad esempio, il getto in mare di alcuni container per alleggerire la nave in tempesta o i costi di rimorchio dopo un incaglio, il danno debba essere ripartito proporzionalmente tra tutti i soggetti che hanno un interesse economico nella spedizione.

Ciò significa che un’azienda può trovarsi obbligata per legge a contribuire economicamente alla perdita subita da altri o alle spese sostenute dall’armatore, anche se la propria merce giunge a destinazione perfettamente integra.

In assenza di una garanzia fidejussoria o di una polizza assicurativa trasporti che copra esplicitamente il contributo in Avaria Generale, la compagnia di navigazione ha il diritto di esercitare il pegno legale sulla merce, rifiutandone la consegna finché l’assicurato non fornisce una garanzia finanziaria idonea.

Per un broker, è fondamentale spiegare che assicurare la merce non serve solo a proteggersi dal furto o dal danneggiamento, ma è una condizione necessaria per gestire le passività legali derivanti dal diritto marittimo internazionale.

L’entità del contributo può essere rilevante e il processo di liquidazione (adjusting) può durare anni, bloccando capitali aziendali importanti.

Includere questa copertura nel programma di risk management dell’export significa garantire la fluidità della supply chain ed evitare esborsi finanziari imprevisti che possono impattare duramente sulla redditività di una singola commessa o dell’intero esercizio.

La consulenza deve quindi mirare a una protezione All Risks che metta al riparo l’impresa non solo dagli eventi fisici, ma dalle obbligazioni contrattuali e legali intrinseche al trasporto globale.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *